Cibo in aereo: la fine di un’era?

cibo in aereo

All’inizio di quest’anno, British Airways ha annunciato che avrebbe tolto dai voli a corti raggio pasti e drink gratuiti. Invece del consueto drink di benvenuto, una selezione di bevande e snack a pagamento targata Marks & Spencer. Da parte della compagnia aerea hanno comunicato che questo cambiamento è in realtà una miglioria al servizio: la selezione proposta dal partner, sarebbe più ricercata e più appetibile ai clienti. Certo, ma ora sono a pagamento..! Questo cambiamento per quanto riguarda il cibo in aereo che significa? Siamo davanti ad un cambiamento epocale rispetto al mercato del trasporto aereo?

Molti vettori si stanno muovendo in questa direzione, anche nel nuovo piano industriale Alitalia ci sono note in questo senso, sul corto raggio probabilmente questo modello di business sarà lo standard, con cibo in aereo, spazio per le gambe extra, che in della valigia etc. a pagamento. Questo modello è mutuato dalle compagnie low cost, che sulle rotte di breve raggio hanno una quota di mercato ormai leader. Lo scorporo della tariffa in trasporto + servizi ancillari una ventina di anni fa sarebbe stato davvero impensabile, d’altro canto anche tariffe low cost per voli transatlantici erano impensabili.

Questa svolta è la risultante di due forze: da un lato un numero maggiore di passeggeri che vogliono prezzi sempre più bassi, dall’altro lato la richiesta sempre più insistente di nuovi servizi: l’unbundling della tariffa del biglietto aereo è la soluzione ottimale per queste due richieste. I prezzi sulle rotte intercontinentali non sono mai stati così bassi e sul mercato si stanno iniziando ad affacciare (seppur con paradigmi diversi) diversi operatori che offrono voli transatlantici no-frills, ovvero senza fronzoli, come appunto le più conosciute low cost come EasyJet o RyanAir, che dal principio offrono il cibo in aereo a pagamento. Oltre alla sopraccitata Norwegian Air sono da notare la compagnia aerea LEVEL (che tra l’altro appartiene proprio a British Airways) e l’islandese WOW Air, che per la posizione “strategica” dello scalo, offre voli tra Europa e Nord America a prezzi scontatissimi.

Fareste un volo di 7-8 ore sapendo che non c’è cibo in aereo fornito gratuitamente, ma che dovreste pagarverlo?

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